Prezzi delle case in Italia nel 2026: quanto costa comprare?
Nel febbraio 2026, il mercato residenziale in vendita nella penisola si attesta intorno ai 2.200 €/mq. Il valore di una casa in Italia è quindi di circa 220.000 € per 100 m² (escluse le aree più richieste). Il mercato immobiliare italiano nel 2026 registra così un aumento di quasi il 3,5% rispetto all’anno precedente. Questa media nasconde tuttavia importanti differenze territoriali.
Il mercato immobiliare in Italia resta complessivamente più accessibile rispetto a quello di molti paesi dell’Europa occidentale, in particolare Francia o Spagna in alcune zone costiere. Immobili accessibili, forte domanda turistica, patrimonio storico e coste rinomate continuano ad attirare acquirenti internazionali desiderosi di comprare casa in Italia o un appartamento.
2. Quali sono le regioni più economiche in Italia?
3. Costa vs entroterra: quali differenze?
4. Prezzi immobiliari nelle grandi città italiane nel 2026
5. Perché investire in Italia nel 2026?
FAQ – Comprare casa in Italia nel 2026

1. Quali sono le regioni più costose in Italia?
Senza sorpresa, il nord del Paese e il litorale mediterraneo concentrano i livelli più elevati, sostenuti dal dinamismo economico e dall’attrattività internazionale.
Il Trentino-Alto Adige è la regione più cara, con valori intorno ai 3.700 €/mq e picchi superiori a 5.000 €/mq a Bolzano.
In Lombardia, i prezzi immobiliari in Italia si attestano intorno ai 2.800 €/mq, con immobili che superano gli 11.000 €/mq nel centro di Milano.
In Liguria, il mercato residenziale si posiziona a circa 2.700 €/mq, con differenze tra province: 2.200 €/mq a Genova, 2.300 €/mq a La Spezia, quasi 3.000 €/mq a Imperia e fino a 3.700 €/mq a Savona. Molto richiesta, la Riviera ligure continua a sostenere questi livelli elevati.
Case in vendita in Liguria
La Toscana presenta valori intorno ai 2.600 €/mq. Le province di Lucca e Firenze risultano le più costose, rispettivamente con circa 3.400 €/mq e 3.300 €/mq.
Case in vendita in Toscana
Il prezzo medio nel Lazio si aggira intorno ai 2.500 € al mq, trainato da Roma, dove gli immobili nel centro storico possono superare gli 8.000 € al mq.
Case in vendita nel Lazio
Queste regioni combinano attrattività economica, patrimonio culturale e forte domanda internazionale, sostenendo livelli elevati del mercato immobiliare italiano.

2. Quali sono le regioni più economiche in Italia?
Al contrario, il sud del Paese e alcune aree rurali offrono ancora interessanti opportunità.
Molise e Calabria sono le regioni più accessibili, con livelli intorno ai 1.000 €/mq e 960 €/mq. Come nel resto del territorio, le differenze tra città sono significative. In Calabria, Vibo Valentia si colloca intorno ai 1.300 €/mq.
La Sicilia segue con valori attorno ai 1.200 €/mq, che possono superare i 2.000 €/mq a Palermo.
Case in vendita in Sicilia
La Puglia, pur essendo sempre più richiesta, resta accessibile con livelli intorno ai 1.400 €/mq. Le località turistiche come Ostuni (2.600 €/mq), Bari (2.200 €/mq) e Polignano a Mare (2.800 €/mq) spingono i valori verso l’alto.
Case in vendita in Puglia
Queste zone affascinano per la loro autenticità e i loro paesaggi, ma rimangono meno dinamiche dal punto di vista economico. Attirano soprattutto acquirenti alla ricerca di seconde case o di progetti di ristrutturazione.

3. Costa vs entroterra: quali differenze?
Come nella maggior parte dei Paesi mediterranei, acquistare una casa sul litorale italiano richiede un budget nettamente superiore rispetto all’entroterra.
Nelle zone più richieste come la Costiera Amalfitana, la Riviera Ligure o alcune aree della Costa Toscana, i prezzi immobiliari in Italia possono raggiungere tra 4.000 e 6.000 €/mq, o anche di più per immobili con vista mare.
Nelle zone interne, in particolare in Umbria, Abruzzo o in alcune aree del Piemonte, il mercato diventa molto più accessibile, con abitazioni di carattere disponibili sotto i 1.000 €/mq.
Mentre la provincia di Roma è tra le più costose del Paese, l’entroterra del Lazio presenta livelli molto più accessibili, talvolta inferiori ai 500 €/mq.
Lo stesso vale per regioni come le Marche, dove è possibile acquistare un immobile a meno di 800 €/mq nell’entroterra, mentre lungo la costa si superano i 1.500 €/mq.
All'interno della stessa regione, la differenza di prezzo tra la zona costiera e l'entroterra può variare in media dal 10 al 20%. A livello nazionale, tuttavia, tale differenza può superare il 200% tra due immobili simili, a seconda che si trovino su una costa molto ambita o nel cuore di una zona più rurale.

4. Prezzi immobiliari nelle grandi città italiane nel 2026
Nelle grandi città, il valore al metro quadro è generalmente più elevato per gli appartamenti rispetto alle case. Più facili da rivendere, più compatti e più richiesti per la locazione, attirano gli investitori.
Milano resta la città più cara, con circa 5.700 €/mq. Questo livello è sostenuto dalla domanda e dalla scarsità di offerta. Un immobile di 70 mq può raggiungere circa 399.000 €, escluse le zone centrali e di lusso.
Roma segue con circa 3.800 €/mq. Sebbene più accessibile, il mercato resta teso, soprattutto nel centro storico. Un immobile di 70 mq può raggiungere circa 266.000 €.
Nelle principali città costiere, il mercato si colloca tra 2.000 e 3.500 €/mq.
A Napoli, i valori variano tra 3.000 e 3.500 €/mq, con livelli più elevati nei quartieri centrali o fronte mare. A Genova, le transazioni oscillano tra 2.200 e 3.500 €/mq. Bari (2.300 €/mq) e Palermo (circa 2.100 €/mq) restano più accessibili.
Al contrario, città come Venezia (3.600 €/mq) e alcune zone premium di Cagliari superano ampiamente questi livelli.

5. Perché investire in Italia nel 2026?
Il mercato immobiliare italiano continua a offrire numerosi vantaggi.
Da un lato, i prezzi delle case in Italia restano competitivi rispetto ad altri mercati europei, con forti differenze tra nord e sud.
Dall’altro, la varietà del mercato rappresenta un grande punto di forza, con aree dinamiche a forte potenziale di rivalutazione (Milano, Roma, Toscana, coste e isole) e zone rurali dove è possibile acquistare immobili da ristrutturare a condizioni vantaggiose.
Il Paese beneficia inoltre di una forte richesta turistica, che sostiene il mercato delle locazioni stagionali, soprattutto nelle regioni costiere e nelle città d’arte.
Inoltre, l’Italia offre vantaggi fiscali interessanti, come esenzioni sulle plusvalenze dopo diversi anni di detenzione e incentivi specifici.
I bonus per la ristrutturazione e l’efficienza energetica permettono inoltre di ridurre i costi complessivi di investimento.
Il mercato immobiliare in Italia nel 2026 è considerato da molti osservatori come un investimento stabile, sostenuto da una domanda internazionale costante.

FAQ – Comprare casa in Italia nel 2026
Qual è il budget per comprare casa in Italia?
Nel 2026, bisogna prevedere circa 220.000 € per una casa standard di 100 mq, ma questo budget varia fortemente in base alla regione e allo stato dell’immobile. Nel sud o nelle zone rurali, si trovano beni a partire da 80.000 €, mentre nelle regioni più richieste del nord o sul litorale, i prezzi delle case in Italia superano facilmente i 500.000 € per 100 mq.
È ancora possibile comprare una casa a 1 € in Italia?
Sì, alcuni comuni propongono ancora case a 1 €, in particolare in Sicilia, Sardegna o nel Molise. Tuttavia, queste operazioni prevedono condizioni rigide: lavori obbligatori, tempi da rispettare e garanzie finanziarie. Il costo reale supera spesso tra i 20.000 € e i 50.000 € dopo la ristrutturazione.
Per saperne di più: leggere il nostro articolo sulle case a 1 euro in Italia.
Quali sono i costi di acquisto in Italia?
I costi accessori rappresentano generalmente tra il 7% e il 10% del valore dell’immobile. Comprendono imposte, onorari notarili ed eventualmente le commissioni dell’agenzia immobiliare. Questi costi possono variare a seconda che si tratti di prima casa o seconda casa.
Per saperne di più: leggere il nostro articolo sull’acquisto immobiliare in Italia.
È facile per uno straniero comprare casa in Italia?
Sì, l’Italia non impone particolari restrizioni agli acquirenti stranieri, soprattutto per i cittadini dell’Unione Europea. Il processo è relativamente semplice, a condizione di ottenere un codice fiscale italiano (codice fiscale) e di rivolgersi a un notaio locale.
Per saperne di più: leggere il nostro articolo sull’acquisto immobiliare in Italia.
Dove investire nel mercato immobiliare italiano nel 2026?
Dipende dal progetto. Per un investimento locativo: Milano, Roma o Firenze restano valori sicuri. Per una seconda casa: Toscana, Liguria o i laghi del nord sono molto richiesti. Per un budget più contenuto: Abruzzo, Calabria o Molise offrono ancora buone opportunità. Per saperne di più: leggere il nostro articolo sulle regioni più attrattive per investire in Italia sul mare.
I prezzi del mercato immobiliare in Italia sono in aumento?
Nel 2026, il mercato immobiliare italiano resta globalmente stabile, con una lieve crescita nelle grandi città e nelle zone turistiche. Alcune regioni rurali continuano invece a registrare valori stabili o leggermente in calo, creando opportunità per comprare casa in Italia.
È conveniente acquistare per affittare in Italia?
Sì, soprattutto nelle zone turistiche. Le città d’arte e le regioni costiere beneficiano di una forte domanda per gli affitti stagionali. La redditività dipende dalla posizione, dal tipo di immobile e dalla gestione, con rendimenti generalmente compresi tra il 3% e il 6% lordo.
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